quale

Ascoltare:
 [ˈkwale]


Forme flesse di 'quale' (adj): f: quale, mpl: quali, fpl: quali

WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
quale ‹quà·le› agg. e pron. (la vocale e davanti a parola che cominci con voc. subisce il troncamento e non l’elisione e perciò non ammette apostrofo: qual è, qual era e non qual’è, qual’era)
  1. agg. Equivalente di ‘come’: poeti q. Foscolo, Leopardi alimenti q. la carne e i legumi.
  2. pron. rel. Preceduto dall’articolo o dalla prep. articolata, viene usato spec. nei casi indiretti: stasera vedrai l’amico del q. [= di cui] ti ho parlato ecco una di quelle situazioni nelle q. [= in cui] è facile sbagliare ho saputo che Carlo, il q. [in questo caso in luogo di che per evitare la ripetizione] insegnava a Genova, è stato trasferito
    Per la q., indica un livello più o meno soddisfacente o positivo: un’accoglienza per la q. un individuo non tanto per la q. non sentirsi tanto per la q.
  3. Come agg. e pron. interr. viene usato nelle interr. dirette e indirette (q. cibi preferite?; q. vuoi?; gli domandò q. compagnie frequentava) anche se oggi si sta affermando l’uso di ‘che’ (che compagnie frequenti?), spec. nelle esclamative: che orrore!, che disgrazia! (piuttosto che q. orrore!, q. disgrazia!).

'quale' si trova anche in questi elementi:
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